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Essenza e arte delle forme. L’intramontabile fascino di Camaleonda

  • Immagine del redattore: Maria Serena Salvatore
    Maria Serena Salvatore
  • 22 ago 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 1 set 2025


Cosa rende un classico davvero eterno? La capacità di reinventarsi senza mai perdere la propria identità.


È il destino del Camaleonda, il divano modulare che Mario Bellini disegnò nel 1970 per B&B Italia e che da allora ha attraversato epoche, linguaggi e generazioni rimanendo intatto nella sua forza espressiva. Più che un semplice arredo, un paesaggio domestico che continua a cambiare forma, adattandosi a spazi e desideri con sorprendente naturalezza.


Mario Bellini, il maestro delle forme libere


Architetto, designer e intellettuale, Mario Bellini ha sempre considerato il progetto come un atto di apertura e trasformazione. Con Camaleonda ha scardinato l’idea tradizionale di divano, sostituendola con un sistema modulare, dinamico e libero. Ogni modulo è una cellula autonoma che si unisce agli altri in composizioni potenzialmente infinite: una seduta che non impone gerarchie, ma accoglie possibilità.


Modularità come linguaggio


Sedute, schienali e braccioli si compongono come tessere di un puzzle, dando vita a configurazioni sempre diverse. È questa libertà a renderlo universale: perfetto nel living domestico, versatile negli spazi pubblici, elegante negli ambienti professionali. Il Camaleonda non è un oggetto statico, ma un insieme che incoraggia la trasformazione.


Materia e dettaglio


La sua forza estetica dialoga con la precisione tecnica. Le imbottiture in poliuretano sagomato scolpiscono volumi pieni e armonici, garantendo al tempo stesso comfort e durata. Una vasta gamma di rivestimenti in tessuto e pelle amplifica le possibilità espressive, mentre il sistema di tiranti e anelli, marchio inconfondibile, unisce funzione e segno visivo in un gesto unico.


Un classico che abita il presente


La riedizione di B&B Italia restituisce al Camaleonda la vitalità che lo ha reso celebre, confermandolo come un classico che appartiene al presente più che al passato.


La struttura modulare rimane invariata, così come le proporzioni che lo hanno reso celebre. Cambiano invece i materiali, i processi, le finiture: il comfort è più sofisticato, le imbottiture più leggere e performanti, i rivestimenti pensati per una durata ancora più lunga e una maggiore attenzione alla sostenibilità. Ogni dettaglio è stato ripensato per garantire al divano non solo un rinnovato valore estetico, ma anche una coerenza con le esigenze contemporanee di funzionalità e responsabilità ambientale.


L’eredità di un’icona



 
 
 

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